La retinopatia diabetica
Come evolve
La causa principale della retinopatia diabetica è l'iperglicemia ossia l'eccessiva concentrazione di glucosio nel sangue, caratteristica del diabete mal controllato. In vari modi l'iperglicemia danneggia i vasi sanguigni ostruendoli o deteriorandoli.
Nel caso della retina è piuttosto frequente rilevare, dopo molti anni di diabete, la cosiddetta retinopatia 'background' o 'di fondo', caratterizzata dalla fuoriuscita di sangue e liquidi dai capillari danneggiati. In questa fase, il paziente può non accorgersi di nulla perché all'inizio la retinopatia colpisce la parte della retina che non è utilizzata per la visione distinta.
Questa fase può complicarsi in due modi: i liquidi fuoriusciti possono formare delle 'bolle’ (l'edema maculare) e i capillari danneggiati ed anomali possono invadere porzioni più o meno estese della retina e dell’occhio (retinopatia proliferante). In ambedue i casi il responsabile principale nell'evoluzione della retinopatia è una sostanza, chiamata VEGF (Fattore di Crescita dell’Endotelio Vascolare) che promuove la creazione di capillari nuovi ed anomali che risultano più fragili e permeabili.
Solo una parte della retina, la macula, è utilizzata per la visione distinta. Generalmente il danno si rileva dapprima nelle aree periferiche e solo in un secondo momento coinvolge la parte centrale (macula). A quel punto la visione inizia a essere compromessa. Questo significa che il paziente potrebbe non accorgersi dell'evoluzione della sua retinopatia fino a uno stadio molto avanzato. Al contrario un oculista esaminando il fondo oculare può rilevare con grande anticipo ed in modo non invasivo la retinopatia.
Si riscontra una retinopatia diabetica proliferante nel 23% delle persone con diabete di tipo 1, nel 14% delle persone con diabete tipo 2 insulinotrattate e nel 3% delle persone con diabete di tipo 2 non insulinotrattate. L'edema maculare diabetico si rileva nell'11% delle persone con diabete di tipo 1 e, rispettivamente, nel 15 e nel 4% delle persone con diabete di tipo 2 che usano o non usano insulina.